domenica 3 gennaio 2010
Tragedia nella prima tappa della Dakar 2010
martedì 1 dicembre 2009
Il Natale è vicino

A 25 giorni dal Natale le città di tutto il mondo sono già addobbate a festa. A Berlino un grosso albero è stato montato di fronte la porta di Brandeburgo. La Germania è famosa anche per i suoi mercatini natalizi, il più conosciuto è quello di norimberga. Nella piazza centrale della città oltre 180 bancarelle offrono tutti i tipi di prodotti dell'artigianato della regione e una grande varietà di specialità culinarie, dallo speziato dolce, alle salsicce alla griglia, fino alle mandorle tostate e il vin brulé. Ogni anno, l'allestimento più bello riceve un premio speciale. Discorso diverso in Danimarca dove si bada più al clima e al risparmio energetico. Non poteva essere altrimenti visto che a Copenaghen tra poco più di una settimana si svolgerà il vertice delle Nazioni Unite proprio sul clima. Per quest'anno il tradizionale albero di Natale della capitale danese sarà alimentato a pedali. Se non si pedala l'abete resta al buio. Ecco perchè a grandi e piccoli, ciclisti amatoriali e professionisti non resta che dare inizio alla lunga maratona natalizia.
lunedì 30 novembre 2009
domenica 29 novembre 2009
sabato 28 novembre 2009
Quando i peti sconvolgono un paese
Nel sud dell’Australia un maiale flatulente ha gettato nel panico un’intera comunità dopo che un contadino ha scambiato il fetore provocato dell’animale con una fuga di gas. La scrofa appartiene a un contadino che vive ad Axedale, nello stato di Victoria. Qualche giorno fa mentre era al lavoro nella sua proprietà l’uomo ha sentito nell’aria un forte odore di gas e, temendo si trattasse di una tubatura rotta, ha pensato bene di chiamare i vigili del fuoco. Pochi minuti dopo quindici pompieri e due camionette raggiungevano la fattoria. "Quando siamo arrivati abbiamo visto questa gigantesca scrofa di 120 kg e abbiamo capito subito da dove veniva l’odore", ha raccontato alla ABC Peter Harkins, capitano dei vigili del fuoco. "Non era difficile arrivarci: oltre al fetore intenso - ha proseguito il capitano - si sentiva anche qualche rumorino ogni tanto". Il proprietario del maiale nel frattempo aveva cambiato colore per la vergogna. "In effetti molti di noi non la finivano di ridacchiare. Ci è voluto un po' per darci un contegno".
mercoledì 25 novembre 2009
ImBARCAmati!!!

domenica 22 novembre 2009
Finalmente Grosso!!!
venerdì 20 novembre 2009
La mano di uno stronzo

mercoledì 18 novembre 2009
Per me i Bastardi hanno gloria!!!

Ieri ho visto, finalmente, il film di Tarantino: "Bastardi senza gloria". Gran bella pellicola. Non mi sono neanche accorto delle quasi 2 ore e 45 minuti di proiezione. Il film non è mai banale, e quando pensi di aver capito come andra' a finire ti accorgi che non è così. Bravissimo Bradd Pitt ma anche una piacevole sorpresa: Christoph Waltz. Questo attore è stato fantastico nell'interpretare il colonello delle SS Hans Landa "il cacciatore di ebrei". Voto 9 a questo film
lunedì 16 marzo 2009
E sono 300. Super Pippo è il re del gol
martedì 20 gennaio 2009
Luca Toni, "numero uno"
sabato 17 gennaio 2009
...e passa la paura

Vi è mai capitato di parlare con qualcuno e sentirvi rispondere tranquillo ....e passa la paura. Ma la paura di che cosa? Ma stiamo scherzando!!! Piccolo esempio. L'altro giorno vado in un negozio di computer e chiedo quanto costa sostituire il masterizzatore del mio laptop. Il negoziante mi risponde: "40 euro e passa la paura". Io rimango stizzito. Ma perchè bisogna usare questa espressione senza senso? L'altro giorno anche un montatore di mi dice: "dammi la tua chiavetta usb che scarichiamo il filmato così...passa la paura". Incredibile
lunedì 12 gennaio 2009
Guardia di frontiera israeliana sui palestinesi
domenica 14 dicembre 2008
Straripante Tevere!!!
mercoledì 3 dicembre 2008
Addio Alitalia!!!
lunedì 1 dicembre 2008
Giornata mondiale contro l'Aids
giovedì 27 novembre 2008
La mia intervista a Massimo Moratti
Il match clou della 13esima giornata di serie A è il derby d’Italia Inter-Juventus di scena sabato sera. Tante le attese, soprattutto da parte nerazzurra. Quando il presidente Moratti è sbarcato con la sua dirigenza all’auditorium Conciliazione per presentare il documentario di Salvatores, c’era la voglia di sapere dal numero uno di via Durini la sua attesa per questa partitissima. Lui però ha dribblato tutti: “Niente domande sulla partita, non si parla mai prima. Si parla sempre dopo”. Noi lo abbiamo intervistato, e mentre parla di un ipotetico Ibrahimovic attore si lascia sfuggire: “Mi auguro sia un cavaliere che vince il suo duello”. A quale battaglia poteva riferirsi se non a Inter-Juventus.
Come nasce l’impegno dell’Inter nel sociale?
“Non volevo che i bambini si staccassero dalle famiglie per venire a giocare all’Inter. Da qui nasce la scuola calcio in Italia. Successivamente è nata la voglia di uscire fuori ed aiutare i disagiati. Siamo andati nelle favelas, dopo la guerra in Kosovo e poi non ci siamo più fermati perché ti accorgi che c’è la necessità di fare qualcosa”.
Tra gli obiettivi di Inter Campus, c’è anche la volontà di scoprire nuovi talenti in grado di vestire un giorno la maglia dell’Inter?
“Lo spero, perché il loro sogno è quello di diventare dei campioni, però non è questo il nostro obiettivo, quello si raggiunge con le scuole calcio. Mi auguro comunque per loro, perché può essere un incentivo maggiore per essere felici, che qualcuno possa anche riuscirci”.
Gabriele Salvatores, vede Ibrahimovic nella parte di un cavaliere. Lei?
“Anche io lo vedo nella parte di un cavaliere ma che vince il suo duello. Spero anche io. E’ un ragazzo molto simpatico molto vicino anche a questo tipo di iniziative”.
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La mia intervista a Gabriele Salvatores
L’Inter sbarca a Roma e lo fa, oltre che con il suo presidente Massimo Moratti, con un grande regista del cinema italiano: Gabriele Salvatores. L’occasione è la presentazione, presso l’auditorium Conciliazione, del documentario “Petitas historias das crianças”, un viaggio nel mondo di Inter Campus. Dal 1997 la società di via Durini dedica un impegno serio, efficace e silenzioso a quasi 10mila bambini che ogni anno vestono la maglia nerazzurra nel mondo. Giusto, allora, fare quattro chiacchiere con Gabriele Salvatores.
Com’è stato il suo viaggio all’interno di Inter Campus?
“E’ stato un viaggio importante, non ho figli e ogni volta che mi trovo a lavorare con e per i ragazzi scopro quanto di grande hanno da dirci. La cosa che mi ha colpito di più è il bisogno di appartenere ad un progetto. La grande idea di Inter Campus è fornire un’immagine del futuro che ti faccia venire la voglia di crescere”.
Nel suo documentario emergono delle diversità tra le culture differenti. Secondo lei un pallone, un campo di calcio e una maglietta dell’Inter possono abbattere queste divergenze?
“Sono contento da interista che sia una maglia nerazzurra, ma potrebbe essere anche di un altro colore. Indossare una maglietta di una squadra conosciuta come l’Inter fa sentire a questi ragazzi qualcosa di più. Grazie a quello, li si porta via dalla strada. Purtroppo non abbiamo potuto girare per motivi di sicurezza ma abbiamo visto palestinesi ed Israeliani giocare insieme a calcio. Quindi il pallone riesce ad unire”.
Guardando il volto di questi bambini, viene fuori la voglia di questi piccoli di poter dire: “io ce la posso fare”. Si può riassumere con il titolo di un suo film: “Io non ho paura”?
“Magari, questa è una frase importante, idea di Niccolò Ammaniti. La paura è sempre stata usata da chi ha il potere per tenerti sotto, invece bisogna riuscire a tenerla alta e dire non ho paura. Una volta una bambina mi ha regalato una giraffa, io le ho chiesto il perché, lei mi ha risposto: “così ci ricordiamo di tenere alta la testa”.
Se Ibrahimovic fosse un suo attore che parte gli darebbe?
“Fisicamente è molto prestante, lo vedo bene nella parte di un cavaliere. Mi piacerebbe fare un film sui cavalieri di quelli a cavallo con le armature. Lui sarebbe fantastico con quei capelli lunghi. Bisognerebbe capire che tipo di elmo mettere e che gambali, visto il 46. E’ una bellissima faccia e si sentono dentro di lui le culture diverse che si uniscono“.
IL DOCUMENTARIO - Con “Petitas historias das crianças” Gabriele Salvatores, insieme con Guido Lazzarini, Fabio Scamoni e l’ausilio della Red House produzioni, ha voluto trasmettere la vita all’interno degli Inter Campus. Una realtà ricca di sensazioni, sentimenti e storie di piccola quotidianità ma di grande riscatto. In un mosaico di ambienti, luoghi e persone il regista napoletano racconta le storie di vita attraverso i volti dei bambini. Si spazia senza alcuna premessa da Rio de Janeiro a Sarajevo, dal Camerun alla Romania fino all’Iran al Giappone e alla Cina. Sembra quasi che questi piccoli ragazzi vivano nello stesso quartiere e giochino nel medesimo campetto di calcio. Gli occhi dei protagonisti colpiscono senza scampo lo spettatore. Sguardi che nonostante la piccola età trasmettono una enorme maturità acquisita nel convivere tutti i giorni con povertà e disagio.
LA SERATA ROMANA - Un appuntamento di gala all’insegna di Inter Campus, una festa come l’ha più volte battezzata Moratti per far conoscere l’esperienza ricchissima di storie di vita, maturata in anni di lavoro portato avanti a volte in condizioni quasi proibitive, con molta determinazione e coraggio, recuperando al calcio e quindi al gioco, bambini di realtà diverse. Tra stuzzichini vari e fiumi di champagne era facile imbattersi nell’incontro di volti conosciuti di fede interista come Armando Cossutta, il tifosissimo Enrico Mentana, Maurizio Mannoni, Gianni Riotta, Roberto Zaccaria e Anna Brosio. L’imbucato però si trova sempre, comunque illustre: il milanista Gianni Rivera.
Giovanni Mirenna
Riprese: Antonio Selvarolo
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